Comunicato su AMIU Taranto

Hands
18 June 2016

DA DI BELLO A STEFANO, QUANDO IL CAMBIAMENTO NON C’E’

Lo spettacolo che da giorni presenta l’intera città, segnata ad ogni angolo da traboccanti cassonetti di spazzatura, come se vivessimo in una discarica a cielo aperto, ripropone un tema che il Sindaco e la sua Giunta continuano a dimostrare di non saper risolvere: la gestione e le attività della principale azienda di proprietà comunale, l’AMIU Spa. Cioè pulizia della città e tasse giuste per i cittadini.

Lo sciopero nazionale, che ha dato il là all’ennesima invasione di rifiuti, è solo un ultimo tassello delle molte criticità presenti e note da molto tempo. Ciò nonostante nulla di veramente strutturale è stato realmente fatto in questi anni, se non buttare in discarica centinaia di milioni di risorse pubbliche.

Solo negli ultimi 3 anni ci sono stati diversi tentativi di salvataggio finanziario che, di fatto, non hanno risolto il problema, ma persino aggravato: tra tutti la ricapitalizzazione con versamento di quasi 20 milioni di €uro ed il tentativo di far ripartire l’inceneritore (c.d. Revamping).

Siamo ancora al punto di partenza.

Eppure il servizio rifiuti (raccolta e smaltimento) costa ai cittadini circa 50 mln di euro all’anno (ed in questi giorni si è alle prese con il pagamento della prima rata con le note difficoltà).

Rilevo inoltre, come posso dimostrare dalle costanti richieste da me fatte e dalle grandi difficoltà avute nella conoscenza degli atti, che l’azienda è sostanzialmente fuori controllo municipale: di fatto gestita in parte da un gruppo di consulenti esterni, che non si capisce benissimo a che titolo intervengono, mentre si comprende che sono ben retribuiti.

Venendo alle ultime inadempienze: ad oggi l’azienda non ha approvato il bilancio d’esercizio del 2015 (scadenza 30 aprile 2016); non vengono inviati i report periodici all’amministrazione comunale; si sottrae scientemente al controllo analogo previsto per legge.

Inadempienze ripetute volontariamente e che denunciamo dal 2010. Non ci resta che auspicare un intervento degli organi preposti.

Non abbiamo perciò nessuna fiducia sul fatto che l’attuale amministrazione possa, in questi ultimi mesi di mandato, operare un cambio radicale nella gestione aziendale, in particolare di quella finanziaria ed industriale.

Siamo passati dall’era Di Bello a quella Stefano senza nessun vero cambiamento.

Dovremo quindi sperare nel prossimo futuro per un radicale CAMBIAMENTO nella gestione dei rifiuti a Taranto e dell’azienda che se ne occupa in regime di monopolio.

Sul presente non abbiamo molta fiducia.


Dante Capriulo  - Capo Gruppo Consiliare

NOI DEMOCRATICI-PER LE CITTA’ CHE VOGLIAMO