APPROVAZIONE Bilancio di Previsione 2018-2020 del Comune di Taranto - La nostra responsabilità di governo

Hands
28 April 2018

La storia degli ultimi anni a Taranto ci ha insegnato che attraverso la gestione del bilancio e delle risorse pubbliche si operano scelte importanti a favore o a danno dei cittadini. Per questo nelle scorse settimane, con l’approssimarsi della scadenza di approvazione del fondamentale atto di programmazione al Comune di Taranto, abbiamo avvertito il senso di responsabilità nel fare scelte importanti e complicate, consapevoli che queste hanno un impatto diretto su tutti i cittadini, le attività economiche e le imprese che operano a Taranto.

È stato il primo bilancio di questa neo insediata amministrazione, ci siamo da subito scontrati con i problemi finanziari noti, derivanti in larga parte dal dissesto finanziario comunale, e quelli nuovi che attanagliano tutti i comuni italiani.

Siamo partiti da un dato semplice ma fondamentale: le risorse a disposizione sono insufficienti rispetto alle tante esigenze della città; i debiti pregressi gravano ancora sulla gestione finanziaria corrente.

In questo quadro si è inserito un parere dei revisori contabili comunali non favorevole rispetto ad alcune problematiche contenute nel bilancio ed in particolare rispetto alle previsioni di entrata.

Con senso di responsabilità, come maggioranza consiliare, ci siamo assunti l\'onere di dare un bilancio alla città, tenendo però motivatamente conto del parere tecnico espresso dall\'organo di revisione. Approvando a tal fine alcuni emendamenti, sia tecnici che politici, che si pongono a tutela dell’ente.

In questo contesto problematico è stato fondamentale il lavoro svolto di concerto tra la commissione consiliare bilancio, il dirigente alla programmazione economico-finanziaria dottor Antonio Lacatena ed il neo insediato direttore generale Ciro Imperio.

I problemi legati al bilancio del Comune di Taranto non ancora risolti sono noti e molteplici, tra cui quelli principali: dalla necessità di chiudere definitivamente la brutta pagina del dissesto finanziario alle risposte da dare ai rilievi del MEF; dal dover far fronte a spese fisse contrattuali a quello di assicurare un\'adeguata struttura amministrativa e di organizzazione del personale comunale; dalla necessità di una adeguata riscossione dei tributi comunali ad una rivisitazione della tassazione locale.

Queste problematiche devono tenere conto delle nuove modalità di gestione dei bilanci comunali, a seguito delle numerose riforme sulla contabilità locale: in ultimo il decreto legislativo 112 del 2011, che ha determinato nuovi principi contabili e la previsione (opportuna!) del fondo crediti di dubbia esigibilità, che impone agli enti locali di non spendere una parte delle previsioni bilancio e che per il Comune di Taranto, quest\'anno, è stato determinato in 24 milioni di euro; somme da sottrarre prima di qualsiasi spesa.

In questo macro scenario la decisione che abbiamo assunto come maggioranza consiliare è stata quella di assumerci la responsabilità di governare, assundomici le correlate responsabilità, affrontando seriamente i problemi e portando avanti determinati obiettivi politici, trasfusi nelle previsioni di bilancio, quali ad esempio: assicurare i servizi fondamentali dell\'ente, affrontare i problemi noti e proponendone la risoluzione; imponendo il non aumento della tassazione locale, ed anzi operando mirate riduzioni, introducendo elementi di partecipazione, adottando coerenti atti di programmazione, affrontando la questione della definizione del dissesto e del copioso contenzioso dell\'ente molto spesso sfavorevole.

E sulla base di questi obiettivi sono state operate le principali scelte, tra cui :

1) Il non aumento della TASSAZIONE LOCALE ed anzi operando mirate riduzioni come:

a) sull’IMU, riduzione allo 0,69% sugli affitti a canone concordato;

b) sulla TARI: definita la linea di non aumento della tassazione a carico di imprese e cittadini nonostante le richieste degli uffici; esenzione totale per chi ha un reddito sotto i 2.000 € ISEE; non calcolo nei residenti per chi ha figli universitari che studiano fuori Taranto;

c) sull’ADDIZIONALE IRPEF: esenzione totale per i redditi sotto i 15.000 €uro;

d) sulla TOSAP, abolizione della doppia imposizione con il CANONE PATRIMONIALE.

2) Sulla Programmazione delle Opere Pubbliche: Stanziate risorse autonome di Bilancio per oltre 15 milioni di €uro.

Tra questi definiti alcuni obiettivi fondamentali in netto aumento rispetto al passato, con i

seguenti stanziamenti di bilancio:

a) sull’ Edilizia Residenziale Pubblica: 1 mln e 500 mila (nel 2018 erano 390 mila);

b) su Strade e Marciapiedi: € 4 mln e 500 mila (nel 2018 erano 500 mila);

c) sull’ Edilizia Scolastica: € 1 mln 500 mila (nel 2018 erano 430 mila);

d) sugli Impianti sportivi per la manutenzione: € 300 mila (nel 2018 erano 170 mila);

e) per l’ adeguamento straordinario dello stadio Iacovone: 420 mila euro;

f) per le aree mercatali: € 3 mln (nel 2018 erano 260 mila);

g) per la manutenzione della rete di fogna bianca (problematica allagamenti): € 300 mila (nel 2018 erano 25 mila)

Inoltre nei lavori consiliari sono stati proposti ed approvati alcuni emendamenti consiliari che guardano con particolare attenzione alla periferia della città o a specifiche zone che necessitano di decoro urbano, con interventi già nel 2018:

a) potenziare l’illuminazione pubblica nelle periferie: stanziati 750 mila €;

b) potenziare gli interventi per evitare gli allagamenti: ulteriori 100 mila €;

c) per la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi di base: ulteriori 50 mila €;

d) finanziare entro il 2019 un intervento di ristrutturazione per la Villa Peripato per 500 mila euro;

e) con un atto di indirizzo che mira alla promozione e valorizzazione delle aree commerciali naturali, con azioni di marketing territoriale e di sviluppo del territorio.

3) In questo contesto complicato comunque si è tenuto fede ad un impegno programmatico importante: quello di introdurre elementi di partecipazione del bilancio . Si è svolta una fase di ascolto con alcuni soggetti da cui sono scaturiti spunti sulle previsioni bilancio. Ma soprattutto è stato approvato in Consiglio un atto di indirizzo che stabilisce le modalità con cui si realizzerà, per la prima volta a Taranto la partecipazione nel bilancio con l\'individuazione anche delle

necessarie prime risorse. Su questo tema mentre molti parlano noi agiamo concretamente.

4) Ovviamente, quale atto propedeutico e necessario, abbiamo affrontato le questioni attinenti la definizione del dissesto finanziario, dichiarato a Taranto nel 2006. Abbiamo appreso con favore che la commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, nella seduta del 20 marzo u.s., ha espresso parere favorevole con osservazioni al piano di estinzione presentato dall’O.S.L; si attende ora il decreto finale del Ministero da cui deriveranno gli ultimi impegni per il comune, per chiudere una delle pagine più vergognose della nostra città.

Per onorare questi impegni sono state già accantonate importanti risorse:

- l ’ OSL ha in cassa 45 milioni di euro;

- nelle casse comunali sono a tal fine accantonati 24 milioni.

Per un totale di accantonamenti di 69 milioni di euro.

A ciò vanno aggiunte le somme già disponibili o stanziate nel bilancio per far fronte a debiti imprevisti che assommano a circa 22 milioni di euro.

Come si vede risorse ingenti che prudenzialmente sono sottratti ai servizi per i cittadini per far fronte alla possibile debitoria pregressa.

Restiamo altresì fiduciosi che il contenzioso con la ex Banca OPI, sui debiti derivanti dai B.O.C., si risolverà in favore del Comune di Taranto per i principi di diritto statuiti dalla Suprema Corte di Cassazione, con sentenza dello scorso Maggio 2017. Continuando altresì a ritenere che all\'epoca la banca abbia operato con finalità immorali, in violazione di norme imperative e quindi confidando nel principio della “soluti retentio” come chiesto di valutare dalla Cassazione alla Corte d’Appello locale.

Restiamo sorpresi che in Consiglio qualcuno propenda per le tesi della banca.

In questo contesto di macro difficoltà abbiamo però voluto cogliere alcuni obiettivi fondamentali di programmazione e gestione dell\'ent,e a favore della vita quotidiana dei cittadini, che complessivamente prevede nel 2018 spese correnti per 262 milioni di euro ed investimenti per 75 milioni, tra cui vogliamo sottolineare alcuni stanziamenti di risorse significative per:

A) Servizi Sociali: 38 mln e 699 mila euro per Anziani, Disabili, Centri Assistenza Sociale,Contributi ad Indigenti, Buoni servizio, Minori, Donne vittime di violenza, Contributi fitti ed abitativi, Casa rifugio, Immigrati, etc.etc..

B) Personale: incrementi contrattuali per € 1.300.000 (con arretrati dal 2016)

C) Trasporto Pubblico 28 mln €uro di cui 8,5 dal bilancio comunale

D) Promozione turistica: fondi autonomi € 600 mila più fondi vincolati da reperire per circa 5 mln di euro;

E) Progettazione Urbanistica: fondi per circa 400 mila €uro ( a cominciare dai piani di rigenerazione come quello previsto per la zona Taranto Due);

F) Progetto Verde Amico, utilizzando Infrataras per impegnare i lavoratori ex Isola Verde: impegnati in totale 11 milioni di euro, di cui da bilancio comunale diretto circa 2 mln e mezzo;

G) per il supporto alla progettazione ed alla programmazione di tutte le future attività dell’ente stanziati circa circa 1 mln di €.

Siamo consapevoli che non basta un documento contabile per risolvere i problemi, ma abbiamo avvertito la responsabilità di affrontarli con scienza e coscienza, con la diligenza del buon amministratore ed avendo un’idea strategica di indirizzo politico; in coerenza con gli impegni assunti con i cittadini tarantini e soprattutto assumendoci la responsabilità di governare la città in questa difficilissima fase di cambiamento.


Firmato i consiglieri capigruppo consiliari di maggioranza al Comune di Taranto:

Gianni AZZARO

Piero BITETTI

Salvatore BRISCI

Dante CAPRIULO (Presidente Commissione Bilancio)

Carmen CASULA

Floriana DE GENNARO

Gina LUPO

Vittorio MELE