Taranto: prima la salute!

Hands
08 August 2019

A Taranto, sulla questione ambientale e produttiva, memori dei tanti errori del passato, come già ribadito sin dall’insediamento di questa nuova maggioranza consiliare, va confermato il nuovo indirizzo: prima la Salute!

Prima i Diritti dei Cittadini e dei Lavoratori.

                     

Pertanto contestiamo l’atteggiamento gattopardesco di Arcelor Mittal, fatto di roboanti dichiarazioni ed atti concreti esattamente contrari: in ultimo con l’impugnativa al TAR della richiesta di riesame dell’AIA avanzata dal Sindaco di Taranto ed accolta dal Ministro all’Ambiente.

Il Sindaco Melucci non si è mosso su iniziativa personale, ma ha seguito gli indirizzi del Consiglio Comunale e quello del mandato programmatico elettorale; con ultimo specifico atto deliberativo consiliare lo scorso 25 marzo 2019 (oseremmo dire su spinta della maggior parte della città). Iniziativa ampiamente condivisa dalla Regione Puglia e dal Presidente Emiliano.


Bene ha fatto Il Sindaco a stigmatizzare duramente l’ultimo comportamento di A.M..


La richiesta avanzata dal primo cittadino di riesame dell’AIA, riferita allo stabilimento siderurgico ArcelorMittal Italia S.p.A. di Taranto (ex ILVA S.p.A. in A.S.), - con istanza del 21 maggio 2019-, aveva a fondamento gli esiti dell’ultimo “Rapporto di Valutazione del Danno Sanitario (VDS) sullo stabilimento ILVA di Taranto,  ai sensi del Decreto Interministeriale 24 aprile 2013” – dicembre 2018, e del Rapporto di “Valutazione del Danno Sanitario ai sensi della L.R. 21/2012 per lo stabilimento siderurgico ex ILVA S.p.A. di Taranto – Scenari emissivi pre-AIA (anno 2010) e post-AIA (anno 2016)”, elaborati da ARPA Puglia, AReSS Puglia e ASL TA, che hanno evidenziato un rischio residuo non accettabile per la popolazione anche a valle del completamento degli interventi previsti dal decreto di riesame dell’AIA del 2012 dell’allora ILVA di Taranto. Verificato altresì che a seguito di tale ultima valutazione, nella stessa VDS veniva ritenuto opportuno per lo stabilimento siderurgico di Taranto una riduzione del 10 % delle emissioni di benzene e del 34 % delle emissioni di benzo(a)pirene.


Quindi la motivazione era (ed è!) la massima tutela sanitaria dei cittadini di Taranto e dei Lavoratori.

Ricordando altresì  ad AM, ed a tutti quelli che a Taranto continuano a ragionare con la testa nel ‘900, che quel provvedimento AIA alla ex azienda ILVA (ora AM InvestCo Italy Srl) fu troppo frettolosamente  rilasciato nel settembre 2017.

Ribadiamo per l’ennesima volta che, a nostro avviso, la riapertura dell’AIA è da collegare alla elaborazione preventiva della VIIAS (Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e Sanitario), in modo da stimare preventivamente gli effetti sulla salute dei cittadini e sull’ambiente. Questo è possibile con i poteri del Governo, del Parlamento e con il sostegno della Regione Puglia.

Così come continuiamo a pensare che non ci possono essere immunità penali per chi inquina e mette a rischio la salute dei cittadini.


I consiglieri comunali di Taranto Dante CAPRIULO e Cisberto ZACCHEO.